Un luogo dove il tempo si ferma e la natura racconta la sua storia più antica. Il Museo dell’Ambiente (MAUS) dell’Università del Salento è un viaggio tra milioni di anni di evoluzione, con fossili unici al mondo che riportano in vita creature marine e terrestri scomparse da ere geologiche lontanissime.
Le sue collezioni, provenienti soprattutto dal Salento, risalgono al Cretaceo e al Miocene, e comprendono esemplari rari, di grande mole e sorprendente completezza. Passeggiando tra le sale del museo potrai scoprire:
- Pesci e molluschi del Cretaceo superiore, vecchi di circa 80 milioni di anni.
- Coralli, brachiopodi, crostacei e vertebrati marini del Miocene, tra cui antichi delfinidi, balenidi e persino antenati dei moderni capodogli.
- Scheletri di mastodonti, cervi ed elefanti del Quaternario, testimonianza della fauna terrestre che popolava queste terre migliaia di anni fa.
Il fossile più spettacolare è lo Zygophyseter varolai, un antenato del capodoglio di oltre 6 metri, ricostruito a partire da ben 255 pezzi ossei recuperati da blocchi destinati all’edilizia. Accanto a lui, altri “pezzi unici” di fama internazionale: il Messapicetus longirostris, antico delfino dal muso allungato, e l’Archaeschrichtius ruggieroi, un primitivo balenide.
Il MAUS nasce dal lavoro del Gruppo Naturalisti Salentini negli anni ’80 e oggi fa parte del Sistema Museale dell’Università del Salento. Dopo una completa ristrutturazione, il museo è stato riaperto nel 2020, offrendo ai visitatori un percorso rinnovato e coinvolgente.
Dove: Campus Ecotekne, Monteroni di Lecce – Università del Salento
Orari: Su prenotazione per scuole, gruppi e singoli visitatori.
Info: 0832 298636 – maus@unisalento.it
Ingresso: Gratuito, con possibilità di visite guidate e laboratori didattici.Un museo che affascina, emoziona e fa viaggiare nel tempo, raccontando la vita di un Salento preistorico, tra mari antichi e giganti della natura oggi scomparsi.
